Il disegno – rilievo dell’architettura: il rilevamento architettonico

 

Il rilevamento architettonico consiste nel misurare un intero edificio o parti di esso e nel riportarne le misure sul foglio da disegno, utilizzando in maniera appropriata i diversi metodi della rappresentazione.

il rilievo ha un’antica tradizione: il De Architettura di Vitruvio, scritto tra il 27 e il 23 a.C., può essere considerato il capostipite dei trattati di are chitettura basati sul rilievo dei monumenti contemporanei.

Fu tradotto e rimaneggiato da molti altri studiosi, da Fra’ Giocondo da Verona, nel XV secolo, ad Antonio da Sangallo. ecc.

Anche Leon Battista Alberti, nel suo De re aedificataria, si ispirò a Vitruvio: non sempre lo condivise, ma è certo che fece misurazioni a Roma, scavando fino alle fondamenta degli antichi edifici.

Francesco di Giorgio Martini nel Trattato sull’architettura civile e militare (I482) riporta numerosi disegni e indica le misure di edifici antichi ormai, purtroppo, in gran parte scomparsi. Suggerisce poi agli architetti di stendere i nuovi progetti ispirandosi agli edifici antichi e traendo da esempi di grande aiuto nella progettazione.

Dal secolo XVI in poi fioriscono altri trattati di architettura che riporta» no i rilievi di antichi edifici. Tra essi ricordiamo i sette libri di architettura e Le regole generali di Sebastiano Serlio, i Quattro libri di architettura del Palladio, la Regola dei cinque ordini di iacopo Barozzi da Vignola, i testi delle

idee dell’architettura universale dello Scamozzi e i taccuini di disegni e schizzi dei principali monumenti di Roma, prodotti in epoche successive da vari architetti, quali Bramante, Peruzzi, Sansovino e Piranesi.

i disegni, riportati in una scala precisa e accurata, vengono corredati dalle misure complessive e da quelle di singoli particolari, inseriti in studi di dimensionamento e proporzione e con notazioni sui materiali costruttivi e gli eventuali colori.

il rilievo può essere considerato come strumento di conoscenza e ana~ lisi dell’architettura e dello spazio urbano ed esige una capacità interpretativa del rapporto tra l’architettura e la sua rappresentazione secondo i parametri storici, progettuali e culturali.

infatti, oltre alla puntigliosa misurazione dimensionale dello stato attuale di un edificio, il rilievo deve tendere a una conoscenza globale dell’opera, cogliendone i valori formali, percettivi, costruttivi e tecnologici, per poi tradurli in rappresentazione codificata.

Per la rappresentazione grafica ci si può avvalere di diversi mezzi espressivi, dallo schizzo dal vero alla restituzione con gli strumenti digitali, dallo studio di schemi visivi alla fotografia e alla fotogrammetria aerea.

(tratto da “Tecniche grafiche”) Atlas