L’architettura della citta ideale secondo Leonardo da Vinci

Leonardo si interessò anche all’urbanistica e alla città di Milano in particolare, peri problemi di risanamento edilizio che presentava, specie dopo la peste che la colpì nel 1484, dai suoi studi emerge la progettazione di una città ideale, ossia pianificata secondo un’idea unitaria, e disegnata in vari particolari che assemblati fra loro visualizzano come po. teva presentarsi tale città se fosse stata costruita. Tale città doveva essere costruita vicino a un grande fiume (probabilmente il Ticino) le cui acque avrebbero rappresentato la soluzione a tanti problemi di trasporto e di igiene che la città poneva.

Le strade dovevano essere larghe quasi quanto l’altezza del palazzo signorile qui rappresentato. l palazzi porticati erano riservati agli uomini “gentili” mentre le strade basse al commercio e al trasporto delle merci. Ampie e ben arieggiate erano anche le strade sottostanti il palazzo, destinate al traffico degli animali e del commercio. Questo tipo di soluzione rispecchiava la necessità di eliminare o quantomeno ridurre le vie strette e malsane della città medievale.

Il foglio, databile tra il 1487 ed il 1490, riporta il disegno di un palazzo signorile. Nella breve nota posta in alto a destra, Leonardo chiarisce che le strade sottostanti il palazzo devono essere larghe quanto l’altezza dei palazzi, che qui vengono disegnati porticati e muniti di ampie finestre presenti in tutti i piani. In fondo al foglio altri tre disegni di diverso argomento: asta che solleva un peso, leva e carro con relativa didascalia.

Fonte: “Tecniche grafiche” (Atlas)

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